Rimini. Viene curato per una gastrite ma è un infarto. Condannata Ausl

Rimini. Viene curato per una gastrite ma è un infarto. Condannata Ausl

Nel febbraio del 2015 un riminese di 75 anni entra in ospedale per un forte mal di pancia. Dopo poche ore, nonostante l’impegno dei medici, muore su un lettino del pronto soccorso. La diagnosi finali, ma purtroppo tardiva,  è chiara: si tratta di un infarto. I famigliari avevano subito sporto denuncia contro l’Ausl ed i medici tramite l’avvocato Cristian Brighi.

Secondo la ricostruzione l’uomo era giunto in ospedale con forti dolori allo stomaco con attacchi di vomito. Aveva mangiato un piatto di spaghetti alla carbonara ed un’arancia. Vengono fatte numerose analisi per capire le cause dei dolori. Era stato coinvolto anche il reparto di infettivologia per valutare una possibile infezione. Era stato sottoposto anche ad indagini cardiologiche ma non avevano dato nessun esito particolare. Dopo alcune ore il 75enne muore. La famiglia dopo la denuncia in Procura ha aperto anche un procedimento giudiziario, in sede civile, per avere un risarcimento dei danni. La famiglia aveva chiesto 800mila euro.

Dopo 5 anni arriva la sentenza di primo grado che condanna l’Ausl ad un risarcimento di 200mila euro. Secondo il perito, incaricato dal tribunale, se fosse stata individuata la causa del malore l’uomo avrebbe avuto qualche possibilità di salvarsi.

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